Je roule


jeroule

Je Roule

Una silloge poetica dall’autobiografismo esistenziale dedito  all’espressione del proprio esserci nel corrispettivo vissuto d’un agire, seppure circoscritto alla limitatezza  fisica impostale dal fato.

Con la poesia, mi sento autrice non di sola poetica, ma d’un grido socialmente affidato  all’udire di chi ancora nell’attività interiore crede.

Una manna di speranza per chi incorrotto dalle ristrettezze fisiche non tralascia d’investire nel contesto sociale anche con il solo utilizzo d’altre facoltà umane:  tenacia, coraggio, invincibilità d’animo mai infranti. Peculiarità contrapposte al dolore d’un corpo, che dinnanzi  all’accezione salvifica della spiritualità, divengono una fondamenta avvincente per la costruttività individuale,  divenendo poi monito per coloro che condividono il medesimo stato.

Je Roule, un titolo tratto non casualmente, un’azione che in sé integra l’intero vincolo esistenziale di me stessa. Con la parola “Je Roule” uso un verbo francese per definirmi, per esistere. In Italia non ci sono verbi per indicare il movimento su ruote: cielo, terra, mare: volare, camminare, nuotare; l’esperienza francese mi ha insegnato che esiste un verbo di movimento per chi si muove con i mezzi su ruote. Approfitto di “Rouler” per collocarmi in una società che “targetizza” tutto. “In un mondo fatto di passi, io ruoto”. Mi accetto, adesso perché ho trovato l’essere “mobile” senza ripetere che: “sono in carrozzella”.

Riesco a delineazione il negato  camminare, opera distorta di un’avverso destino che seppur non concede di lasciar orme sul terreno, riesco (forse) a lasciar nel cuor di chi legge, impronte veritiere d’una riflessione meditativa:  quella d’una donna che s’esprime in un “ attendo, aspetto, cerco le mie orme, non le trovo: io ruoto, je roule”.

Sinonimi i miei, l’attendere e l’aspettare:  “Attendo, aspetto, scale fra me e la gente” medesimo significato, differenti vocaboli, unico messaggio: quello d’instancabile voce che si ripete affinché non venga mai inudita.

Lorella Ronconi

  

 “Biografia del volume JE ROULE”

Nel marzo 2007 la presentazione della prima edizione, presso la sala Pegaso della Provincia di Grosseto, del volume “Je Roule” assieme al sindaco del Comune di Grosseto, all’assessore politiche sociali comunali e all’assessore politiche sociali della provincia. Presenti il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri e associazioni del Forum Provinciale del Terzo settore.

Prima presentazione alla stampa e ai media televisivi locali.

Nell’aprile 2008 vince il premio “Cultura città di Grosseto”.

Nel maggio 2008 sbaraglia tutti, tra cantanti e ballerini la poesia, al libro “Je Roule” viene assegnato il premio assoluto “Sipario Aperto 2008” su 17 comuni finalisti, dello spettacolo itinerante, nella Provincia di Grosseto.

Settembre 2008 viene presentato il libro, in occasione del festival provinciale PD, in una serata esclusiva sul libro, le  poesie vengono lette, cantate e musicate dalla cantante Carla Baldini.

Poesie  in una veste arrangiata, con musica (violino e contrabbasso).

Novembre in una rassegna di poesia, nel teatro “Comunale degli Industri” della città di Grosseto vengono lette alcune poesie  tra le quali Je Roule  .

Il 4 luglio ( a Marina di Grosseto) in occasione di una tappa della “Staffetta Nazionale sulla non violenza alle Donne”, viene scelta “Je Roule”, a rappresentare un momento nella sosta. La staffetta era partita dal sud, e traversava tutti l’Italia per arrivare fino a Trieste, città che ha visto il maggior numero di violenze sulle donne.

Il 23 Luglio, a Roma al Campidoglio nell’occasione della manifestazione “Premio delle Quattro Fontane” è stata scelta la lettura di una poesia del mio libro: “Quella casa lontana” in ricordo dell’Abruzzo, mi è stato rilasciato un diploma di partecipazione, ritirato dal sindaco di Grosseto, presente all’occasione al posto mio.

Il 28 luglio, Principina a Mare (Gr), serata culturale con Lorella Ronconi e le sue poesie. Lettura di Carla Baldini (cantante) e accompagnamento musicale di Andrea Frosolini (violinista). ( In questa occasione avrei potuto vendere molti libri, la località turistica era piena di turisti che hanno partecipato alla serata ma da questo momento in poi non sono più riuscita ad averne)
8 ottobre 2009 “Rassegna Provinciale di poesia S. Francesco”: alcuni poeti e attori partecipano e Je Roule viene presentata e letta per la prima volta da Lorella Ronconi.

Dicembre 2009 – “Accademia Di Arte Senese”: presentazione del volume Je Roule con elaborazioni video, disegni e elaborazioni di espressione, sulle poesie del libro, presentate e arrangiate agli studenti dell’accademia stessa.

Luglio Agosto 2010 – Principina a Mare (Gr) – Serata di Gala – Presentazione del libro in occasione di una rassegna estiva culturale. Poesie lette dalla Cantante Carla Baldini e musicate dal violinista Andrea Frosolini :

http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/agenda/2010/07/15/news/principina-a-mare-2170455

Ottobre 2010 – 2°Rassegna di Poesia S. Francesco Grosseto– Poesia d’amore

Febbraio 2011 – Presentazione Nuova Antologia Scolastica Zanichelli a Grosseto. Una delle poesie: “Je Roule” è stata inserita nell’anotologia, ponendo Lorella Ronconi tra i poeti contemporanei nel programma di studio scolastico delle scuole medie. Lettura  e presentazione di poesie.

Ottobre 2011 – 3° Rassegna di Poesia S.Francesco Grosseto-  Serata di poesia in occasione dell’esposizione delle reliquie di Giovanni Paolo II

Febbraio 2012 – Presentazione del Videoclip “Io Sono Come”  – Canzone di Carla Baldini  tratta dal testo di una poesia di Lorella Ronconi, regia di Maurizio Borgogni.

8 Marzo 2012 – Presentazione e lettura di poesie presso la Camera di Commercio di Grosseto in occasione dell’inaugurazione dei momenti culturali per la festa della donna 2012.

8 Marzo 2012 – Presentazione di poesie e videoclip presso il Ristorante La Bocca della Verità

23 Aprile 2015 – Milano, Festival Internazionale della poesia.

8 Marzo 2017 – Giornata nazionale contro la violenza delle donne

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nuova edizione 2014

 

 

 

Je roule

 

 

Ruoto, scivolo, piroetto,
tra piedi frettolosi,
non trovo le mie orme
sul calore della sabbia
solo i segni delle mie ruote,
due strisce affondate dal peso della sofferenza.

Sofferenza gratuita,
sofferenza che scivola lentamente
come la mia vita,
sgrana goccia dopo goccia
attraverso il tubo della flebo.
Attendo, aspetto,
cerco le mie orme,
non le trovo: io ruoto,
je roule.

Due linee sul grigio dell’asfalto
segnano l’inverno.
Aspetto al di là delle vetrine dei negozi,
Io non entro, attendo fuori.
Scale fra me e la gente,
porte troppo strette,
barriere che strappano la libertà.

Mondi inesplorati
oltre quelle rampe
la vita si muove agitandosi
fra vanità e gambe frettolose,
fra sogni che strappano l’anima
e carezze dell’impossibile
ho perso le mie orme…,
ma io ruoto, si.
In un mondo fatto di passi,
je roule.

© L.R.